Esistono numerosi approcci psicoterapeutici, ognuno con una diversa filosofia, metodologia e obiettivi. In generale, i principali approcci possono essere suddivisi in alcune categorie ampie, ognuna delle quali include vari modelli e tecniche specifiche.
La psicoterapia, negli anni, ha visto un grande sviluppo e si sono sviluppati molti approcci fino a poterne contare centinaia. Dato che risulta abbastanza difficile descrivere tutti gli approcci psicoterapeutici esistenti, possiamo descrivere e distinguere da un lato le psicoterapie di derivazione psicoanalitica e dall’altro le psicoterapie derivate dal modello Comportamentista e da quello Cognitivista, successivamente confluiti nell’unico approccio Cognitivo-Comportamentale.
Le psicoterapie di derivazione psicoanalitica e psicodinamica hanno come assunto di base il considerare il comportamento dell’individuo come mosso da motivazioni, cause e dinamiche profonde o inconsce. L’interpretazione rappresenta lo strumento principale di intervento.
La Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale (Cognitive-Behaviour Therapy, CBT) è attualmente considerata un approccio evidence-based (basato su evidenze scientifiche) per la comprensione ed il trattamento dei disturbi psicopatologici. Ciò che caratterizza la psicoterapia cognitiva, è la spiegazione dei disturbi psicologici attraverso l’analisi della relazione tra pensieri, emozioni e comportamenti.
La psicoterapia cognitivo-comportamentale è un trattamento con evidenze di efficacia per disturbi psicopatologici come disturbi d’ansia, disturbi dell’umore, disturbi del comportamento alimentare, disturbi psicosomatici, etc

