Il segreto professionale è l’obbligo legale ed etico che vincola professionisti, come medici, avvocati, psicologi e altri, a mantenere riservate le informazioni ottenute dai loro clienti o pazienti durante l’esercizio della loro attività professionale. Nel contesto della psicologia, il segreto professionale implica che lo psicologo non possa divulgare a terzi nessuna informazione riguardante ciò che il paziente ha condiviso durante le sedute, salvo alcune eccezioni previste dalla legge, come nel caso in cui il paziente rappresenti un pericolo per sé stesso o per gli altri, o quando c’è l’obbligo di denuncia per reati gravi. Il rispetto del segreto professionale è fondamentale per creare un ambiente di fiducia tra il paziente e lo psicologo, facilitando l’apertura e la condivisione durante il percorso terapeutico. Come indica l’Articolo 11 del Codice Deontologico degli Psicologi: “La psicologa e lo psicologo sono strettamente tenuti al segreto professionale. Pertanto non rivelano notizie, fatti o informazioni apprese in ragione del loro rapporto professionale, né informano circa le prestazioni professionali programmate o effettuate, a meno che non ricorrano le ipotesi previste dai seguenti articoli.”

