Il disturbo d’ansia è una condizione mentale caratterizzata da preoccupazione eccessiva e persistente, paura o apprensione riguardo a situazioni quotidiane seguita da cambiamenti comportamentali disfunzionali che il paziente può utilizzare per mitigare tali sentimenti. È uno dei disturbi mentali più comuni e può manifestarsi in varie forme e comportamenti.
Le principali tipologie dei disturbi d’ansia, basandosi sul Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, Quinta Edizione, Testo Rivisitato (DSM-5-TR), sono:
1. Disturbo d’ansia da separazione: ansia eccessiva riguardo alla separazione da casa o dalle figure di attaccamento, che si verifica più comunemente nei bambini, ma può manifestarsi anche negli adulti.
2. Mutismo selettivo: incapacità di parlare in situazioni sociali specifiche, nonostante la capacità di parlare in altre situazioni, solitamente legata all’ansia sociale.
3. Fobie specifiche: paura intensa e irrazionale di un oggetto o situazione specifica, come volare, altezze, animali o sangue, che porta a evitare attivamente l’oggetto o la situazione temuta.
4. Disturbo d’ansia sociale (fobia sociale): paura intensa di situazioni sociali o di essere giudicati negativamente dagli altri, che può portare a evitare interazioni sociali o a sperimentare un’ansia significativa in tali situazioni.
5. Disturbo di panico: episodi ricorrenti e inaspettati di attacchi di panico, caratterizzati da intensa paura o disagio fisico, spesso con sintomi fisici come palpitazioni, sudorazione e difficoltà respiratorie.
6. Agorafobia: è un’intensa ansia e/o un evitamento di situazioni (es: utilizzo dei trasporti pubblici; stare in fila; essere fuori casa da soli) che possono essere difficili da lasciare o in cui un aiuto non è prontamente disponibile se si dovessero sviluppare sintomi simil-panici invalidanti.
7. Disturbo d’ansia generalizzata (GAD): ansia e preoccupazione eccessive per una varietà di eventi o attività quotidiane, che dura per almeno sei mesi.
Ognuno di questi disturbi può variare in gravità e può coesistere con altri disturbi mentali, come la depressione.
Come si interviene?
• Supporto psicologico: fornisce un ambiente sicuro e empatico in cui i pazienti possono esplorare le loro preoccupazioni e difficoltà.
• Psicoeducazione: fornire informazioni su come l’ansia si sviluppa e su come può essere gestita.
• Miglioramento delle strategie di coping: insegnare tecniche pratiche e approcci per affrontare l’ansia in modo efficace nella vita quotidiana.
• Accettazione delle emozioni negative.
• Modificare gli schemi cognitivi ansiogeni.
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I disturbi d’ansia sono condizioni complesse che possono avere un impatto significativo sulla qualità della vita, influenzando le relazioni, la carriera e il benessere generale. La chiave per una gestione efficace è una diagnosi precoce e un trattamento personalizzato, che può includere una combinazione di interventi psicologici e, se necessario, farmacologici.
Per scoprire quali sono i fattori di mantenimento dell’ansia consulta l’articolo sul nostro sito web “Il circolo vizioso dell’ansia e del panico”